002“Io sono qui oggi perché c’era un buco nello spazio della cultura e hanno chiamato a’me?!” Così in napoletano Marianna Lo Preiato, autrice del libro La mia resilienza in un corpo morbido” edito da Giraldi Editore, ha aperto la sua prima presentazione del libro.  Direi che queste parole dell’autrice, hanno dato l’idea di quello che ci aspettava da li a poco. Sono salite sul palco quattro donne che hanno fatto piangere, ridere e commuovere una platea di più di 200 persone.

Sul palco oltre a Marianna, c’erano Rossella Bianco direttore editoriale della Giraldi Editore, Marzia Zambelli nota imprenditrice del bolognese e la sottoscritta. Sono stata felicissima, prima di tutto di essere coinvolta in questo progetto e ancora più felice di trovarmi ieri sul quel palco così scenografico.

Qualcuno ha definito la presentazione un talk show emotivo, qualcun’altro è arrivato in ritardo ed ha chiesto: “Perché piangete tutti? E’ davvero un libro così forte?” Marianna che ha sempre una risposta per tutti ha dichiarato pubblicamente “Non sarà l’ultimo best seller di Umberto Eco ma dentro c’è tanta verità e buona parte della mia vita e tanta sofferenza!”

Le persone ad un certo punto, anche quelle che non erano venute a Palazzo Re Enzo per la presentazione di Marianna, sono state attirate dall’umanità di questo pianto collettivo, fino a quando tutto si è concluso con la dedica del libro a sua figlia, salita sul palco anche lei e con lei abbiamo vissuto un momento molto intimo, quello di una madre che abbraccia e bacia la sua bambina (anche se oggi la bambina è già maggiorenne).

Il libro racconta tutto questo romanzando la sua storia vera, quella di una donna oggi di grande successo, moglie felice e madre realizzata, che ha fatto del suo corpo morbido, da sempre discriminato, un orgoglio, fondando l’associazione Curvy Pride, di cui ancora oggi è presidente. Grazie a questa associazione Marianna, che ha subìto il rifiuto costante e perpetuato nel tempo da parte della madre, degli amici e a tratti persino del marito, accoglie e incoraggia tutte quelle persone che non si sentono accettate a causa del proprio corpo.

E proprio in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Curvy Pride”, cui sarà devoluto parte del ricavato delle vendite, la Giraldi Editore ha lanciato insieme al libro il progetto Dillo A Curvy Pride, un’iniziativa rivolta a tutti quelli che vorranno mettersi in gioco e condividere le loro storie raccontandole in un’altra pubblicazione che sarà realizzata nel 2020 come ulteriore passo per un racconto corale di liberazione da pregiudizi e stereotipi.

Un progetto sociale per dire sì alla pluralità e alla diversità dei modelli di bellezza e all’accettazione e all’autostima e per dire un no polifonico e senza esitazioni contro il bodyshaming, il bullismo e la discriminazione subdola che spesso ricade sulla forma corporea condizionando milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto donne e per lo più minorenni.

Tutte quante noi ci riconosceremo nel tuo libro, hai fatto un lavoro straordinario” queste le parole di Maria Teresa Ruta, che non ha potuto partecipare alla presentazione, ma ha mandato un video messaggio pubblicato sugli account social Curvy Pride.

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