A cura di Amalia Apicella
MasterCopNoBandL’uva e l’acciaio è l’ultimo lavoro della giornalista Camilla Ghedini. Una biografia “volutamente imperfetta, perché solo nell’imperfezione risiede l’umanità”. Il filo d’oro che si muove attraverso la narrazione è la vita del tenore di fama mondiale Daniele Barioni.
L’autrice ci guida attraverso un dialogo a due voci, quello tra il Maestro e un giovane aspirante tenore. Ripercorre le tappe fondamentali di una carriera che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo e ci fa riflettere sul concetto di talento. Esiste talento senza amore? Il talento è innato o si acquisisce?
Passione, dedizione, entusiasmo, slancio, trasporto. Ecco le parole chiave attorno alle quali si snoda la vita dell’uomo. La vita, non l’esistenza.
La conversazione tra Barioni e il giovane artista viene a tratti interrotta dalla presenza ingombrante del padre del ragazzo. Il tutto si sviluppa all’interno di una cornice quasi onirica, che svela al lettore la dicotomia, per quanto sottile possa essere, tra sogno e illusione.
camilla ghediniLa Ghedini ricostruisce la vita del tenore anche nei suoi risvolti più intimi, personali. In Barioni “c’è un ‘oltre’ solo suo, che difende con forza e gentilezza. Un sentimento antico, forse, in una società come la nostra, in cui è forte la tentazione di mettere dolori, tormenti, soddisfazioni e frustrazioni alla mercé di tutti”.
Coinvolgendo e facendo emozionare, Barioni, in un flusso di coscienza, ci racconta se stesso al di là della storia di successo che tutti conosciamo. “Amo i flussi di coscienza, tanto drammatici quanto liberatori. Non credo debba vincere la realtà, ma la nostra verità, quella di cui abbiamo bisogno per vivere e talvolta sopravvivere”, scrive l’autrice.
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