Aloe3Si terrà oggi, sabato 13 aprile, alle ore 18, la presentazione, in anteprima nazionale, del nuovo libro di Francesco Aloe, dal titolo Aspetta l’inverno” (Aliberti Editore) a Ravenna alla libreria Liberamente di Via L.B. Aliberti, 38.

Ho conosciuto Francesco per caso e, sempre per caso, ho scoperto che stava per pubblicare un libro ambientato quasi esclusivamente a San Lazzaro, ridente cittadina alle porte di Bologna nella quale entrambi viviamo. Ma sarà poi stato un caso incontrarci? Sempre ammesso che il caso esista! È questa una delle grandi domande che il lettore si pone approcciandosi al libro di Aloe che, con mente scientifica e razionale, fa interagire i quattro personaggi a cui la sua penna ha dato vita.

Mistero è la parola d’ordine di questo romanzo che si colloca nel genere narrativa, ma che non manca di spaziare in altri come esoterismo o denuncia sociale.

È la storia di un giovane scrittore, che guarda caso si chiama Francesco (ma che specifica l’autore “non sono io”) alle prese con la stesura del suo libro fatto di inchieste su denunce di abusi sessuali su minori (utilizzando dati che Aloe stesso ha raccolto negli anni), ma proprio mentre è intento nella sua narrazione esce e vede un anziano triste che in qualche modo lo attrae. Resiste alla tentazione di dirgli qualcosa, ma quando è a casa non riesce a smettere di pensare a lui, si affaccia alla finestra e lo vede che guarda verso il suo palazzo. Da quel giorno saranno diversi gli incontri di Francesco con questo misterioso anziano senza mai riuscire a parlarci ed è a questo punto che il giovane autore decide di scrivere un diario su quanto gli accade, dedicandosi esclusivamente ad esso abbandonando così il libro che stava scrivendo.

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È l’estate del 2014, torrida ma piovosa e finalmente il vecchio decide di rivolgere la parola a Francesco per dirgli «Oggi abbiamo solo dieci secondi. Non guardarmi mai negli occhi, non toccarmi. Non fare domande senza il mio permesso. Se mi segui ti spezzo le gambe. Starai male, mi farò vivo appena starai meglio».  In effetti Francesco quel giorno sta male e starà male ogni volta che vedrà l’anziano il quale lo spingerà a studiare la biografia di Gustavo Rol (famoso sensitivo torinese). Sono quattro i personaggi attorno al ai quali si svolge la storia, Francesco, Marione, che soffrendo di una strana patologia di notte scava buche, Sarah, l’innamorata di Francesco e, ovviamente, il vecchio misterioso.

Sono molti i luoghi cari ai sanlazzaresi nei quali si dipana il racconto. Dal Parco della Resistenza al Parco dei Cedri e persino sul ponte di legno pedonale che collega i due parchi e che di fatto collega San Lazzaro a Bologna. Dalla Mediateca a Piazza Bracci (la piazza principale del paese) a Piazza della Repubblica (oggi Piazza Maria Trebbi) fino a giungere al Farneto. Non se ne abbiano a male i residenti nelle frazioni, la scelta dei luoghi è stata funzionale al racconto!

Aloe4Francesco Aloe, laurea in lingue e letterature straniere e dottorato in letterature comparate, con “Aspetta l’inverno” è al suo quarto romanzo. Ha conosciuto la notorietà con il suo libro “L’ultima bambina d’Europa” (Ed. Alter Ego) che narra di un viaggio della speranza fatto al contrario, partendo dall’Europa verso l’Africa (testo adottato in diverse scuole italiane).

Con “Aspetta l’inverno”, l’autore approfitta della fiction per denunciare storie di abusi sessuali su minori, ma anche per far comprendere l’importanza della “cura del mistero” in modo serio, in un’epoca social dove tutto è confuso.

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