I parchi di divertimento sono davvero per tutti?

Noi quest’anno abbiamo avuto l’occasione di visitare diversi parchi di divertimento, ma ho scelto di parlavi solo di quello che ritengo più adatto non solo ai bambini ma soprattutto alla famiglia.

La nostra esperienza di “gang” di sei persone con figli dai 3 ai 13 anni ci porta a dire che i parchi di divertimento non sono “tutti per tutti”. Ci sono parchi più adatti ad adolescenti, ragazzi ed adulti, parchi ad uso quasi esclusivo dei più piccoli ed infine c’è Leolandia il parco che riesce a conciliare tutte le fasce d’età di una famiglia variegata come la nostra.

Ieri, a fine giornata, con piedi gonfi e stanchezza a tonnellate, alla mia richiesta “Alzi la mano chi si è divertito oggi” tutte le mani erano alzate.

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Leolandia è stata capace di conciliare Didattica e Divertimento rimanendo al passo coi tempi ospitando i personaggi più in voga, oggi, tra i bambini. Per chi fosse interessato ancora per tutto il mese di settembre sarà possibile incontrare i “Super pigiamini” dal vivo. Per il mio quattrenne è stata una grande emozione!

Quando dico che Leolandia ha saputo coniugare la didattica al divertimento, mi riferisco non solo alla fattoria didattica, alla Minitalia, al rettilario, all’acquario, all’orto didattico ma anche ad essere riusciti ad integrare nelle attrazioni quel geniaccio di Leonardo e le Repubbliche Marinare.

Uno dei giochi ha come protagoniste le 4 Repubbliche Marinare e durante l’attesa prima dell’imbarco sui vascelli, si ha la possibilità di vedere dei “Quadri parlanti” (Come quelli di Harry Potter per intenderci) che introducono l’ambientazione del gioco facendo un accenno alle Repubbliche Marinare. Quando poi si sale sulle barche, che si chiamano Amalfi, Venezia, Genova e Pisa, proprio come le 4 Repubbliche, via agli spruzzi ed alla battaglia con i cannoni d’acqua.WhatsApp Image 2017-08-31 at 14.32.02 (1)

Nell’area della Minitalia, è ottima l’idea di integrare al territorio anche la storia, raccontata seppure in pillole, da personaggi storici e famosi legati al luogo che si sta visitando. Statue interattive di D’Annunzio, Leopardi, Modugno e Palladio, giusto per fare degli esempi, raccontano con inflessione dialettale marcata, di sé e del posto cui sono legati.

Per non parlare poi delle giostre ispirate alle macchine di Leonardo da Vinci. La prima una sorta di bicicletta volante che sale solo se pedali, oppure la possibilità di provare l’ebrezza di volare stando sdraiati.

Ma la didattica è anche insegnare a rispettare ai ragazzi il proprio ambiente, ecco allora che oltre ai classici bidoni dell’immondizia, ci sono quelli della differenziata ed il “mostro mangia plastica”, così i bambini incuriositi un po’ dal colore ed un po’ dalla forma ed i genitori attirati dalla scritta, decidono di sbarazzarsi delle bottigliette di plastiche dandole in pasto al mostro!

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Grande cura è rivolta agli ospiti, non solo con macchine ad altezza umana che ti permettono di asciugarti quando esci dal gioco bagnato, ma anche grazie allo staff, gentile e disponibile addirittura già prima ancora della visita. I ragazzi della chat line infatti, così come il call center sono disponibili e cortesi. Al tuo arrivo invece, ti accorgerai sicuramente degli addetti che sono sempre attenti a mantenere pulito il parco raccogliendo le cartacce e pulendo continuamente i servizi igienici.

Questa mattina alle 6, il mio quattrenne si è svegliato con un solo grande pensiero che era quello di “Dov’è la mia foto con i “Pjmask?”. Una volta presa se l’è messa affianco sul cuscino ed ha ricominciato a dormire. Per me una duplice soddisfazione: la prima di sapere di aver fatto centro e la seconda di poter dormire ancora per un altro po’!

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