E’ questo uno dei progetti a me più cari! Sarà forse perché adoro leggere o forse perché mi piace giocare con i bimbi e parlare con loro per capire quali emozioni si scatenano in loro o forse ancora semplicemente perché ogni libro fornisce uno spunto per una riflessione ed un laboratorio… Non so perché, ma so che mi piace molto e qui di seguito vorrei descrivervelo, anche se per sommi capi, così che possiate decidere di portarlo avanti anche voi con i vostri bimbi, sia che siate insegnanti, educatori o genitori… E’ un percorso davvero molto duttile e non complicato! (Se vorrete poi altre informazioni potete tranquillamente chiedermele in privato e sarò bene felice di rispondervi!)
whatsapp-image-2017-02-17-at-10-50-36 Lo scopo di “Gocce di Voce… Mare di Vita!” è quello di far esplorare ai bambini i diversi modi di comunicare, sia attraverso le immagini, che attraverso le parole e scoprire un possibile amore per i libri e la lettura.

Prima di tutto si realizzato un cartellone delle dimensioni 100X140 con disegnato un fiume che parte ovviamente dalla sorgente, per poi passare al letto del fiume fino ad arrivare alla foce dello stesso fiume e del mare. Lo si colora assieme ai bimbi e se vi piacciono i brillantini potete riempire l’acqua sia del fiume che del mare con qualche glitter e vedrete che effetto sfavillante!  Si spiega ai bambini tutto il percorso del fiume e si leggono le poesie tratte dal Libro “Gocce di Voce” della Fatatrac (questo perché per quanto azzardato possa sembrare, anche la poesia è una tecnica diversa di linguaggio!)

Viene consegnata una barchetta fatta con la tecnica degli origami ad ogni bimbo che partecipa al percorso (volendo potreste far fare la barchetta al bimbo direttamente, ma questo implica che i bimbi abbiano una certa manualità e che non ci sia il tempo contato!). La barchetta a questo punto viene personalizzata e poi ecco che si iniziano a leggere i libri selezionati, che guarda caso, in un modo o nell’altro hanno a che fare con l’ACQUA.

Io ho selezionato 5 libri, che però possono essere tranquillamente portati a 10 (e anche più!) e per ogni libro si fa una diversa attività.

A questo punto sul cartellone vengono individuati 5 porti (uno per ogni libro), dove le loro barchette approderanno dopo aver letto il libro. Ma come riconoscere il porto? Dopo la lettura di ogni libro, viene chiesto ai bimbi di comporre il puzzle della copertina del libro appena letto (e sono sempre bravissimi!)

Ecco i titoli da me scelti e le attività collegate.

  • “Perché il Cane ha il Naso bagnato” edizione Electrakids. -Il libro viene letto con
    la tecnica del teatrino Kamishibai e l’attività scelta è stata quella di fare un semplice disegno della propria arca. Si chiede ai bimbi di disegnare un’arca (una barca grande) e di metterci dentro quello che per loro è indispensabile…
  • “L’ombrello giallo” edito da Kalandraka. Poiché il libro è stato letto con la tecnica delle ombre cinesi, gli è stato chiesto di disegnare un ombrello e di ritagliarne l’interno per poi riempirlo con la carta velina, così che si vedesse la luce filtrare in trasparenza.
  • “Bestie” – Gallucci editore. Letto nuovamente con la tecnica del teatrino Kamishibai (anche perché ha delle illustrazioni così belle che meriterebbero di diventare dei quadri) e poi gli ho chiesto in quale animale vorrebbero trasformarsi e perché… A quel punto per i bimbi più grandini o dove il tempo non è contato si possono far fare gli animali scelti con i piatti di carta, oppure solo le mascherine con i piatti di carta, oppure ancora con i bicchieri di plastica o con le mollette di legno o infine si può riproporre il solito disegno
  • Muki va a Pesca editrice Piccoli. Questa volta letto ai bimbi grazie al videoproiettore affinché loro vedessero sia le immagini che le parole scritte (è importante che sappiano che non mi sto inventando la storia in base alle immagini!) In questo libro si evidenzia molto bene la personalità del protagonista e così si può chiedere loro di farsi un autoritratto. Come? Facendo un burattino con il rotolo di cartone della carta igienica, oppure con un sacchetto del pane, oppure con un fazzoletto di carta o con dei ritagli di stoffa…. L’importante è che riescano a fare un focus su se stessi.
  • La grande fabbrica delle parole, edito da Terre di Mezzo. Questo viene letto sempre alla fine del percorso perché quello che gli dico sempre è che ora hanno a disposizione un “Mare” di parole, nuove e vecchie e possono scoprirne altre, sempre “navigando nel vastissimo mondo delle parole!” Poiché ai bimbi piace molto l’idea del proiettore, anche questa storia viene raccontata con il proiettore. L’attività? E’ tanto semplice quanto efficace, costruire un videoproiettore con una scatola da scarpe ed una lente di ingrandimento. Ne viene fatto fare uno per ogni bimbo, perché a questo punto anche loro sono pronti per raccontare e raccontarsi un sacco di altre storie.

A questo punto no mi resta altro da dirvi se non Buona Lettura e Buon Lavoro!         

2 Comments »

  1. Bravissima Marzia, leggo sempre una storia quando presento una lettera dell’alfabeto ho una prima e sono molto concentrati nell’ascolto ma li rendo partecipi con domande orali per vedere se hanno capito personaggi , ambiente , scopo del testo, emozioni.Il tuo progetto che mi piace tanto ti sembra più adatto ad una seconda o posso avviarlo da adesso?
    .

    • Grazie per i complimenti e sono felice che ti sia piaciuto 🙂 IO questo progetto lo porto anche nelle scuole materne, con i bimbi di 4 e 5 anni (ovviamente semplificandolo un po’) e si adatta bene anche ai primi tre anni delle primarie (c’è tutto il discorso dell’acqua – sorgente, fiume, torrente, foce, mare ecc… Poi c’è il discorso delle descrizioni e delle parole nuove e delle descrizioni) Quindi la risposta è SI, lo avvierei già adesso, magari assegnando un giorno della settimana specifico dedicato al progetto, così i bambini sanno già cosa aspettarsi quel giorno e (magari) si entusiasmano anche… Se ne hai voglia fammi sapere come va!

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