nataleMancano pochi giorni al Natale, ma cosa significa questo periodo per i nostri bambini?

Prima di tutto per loro Natale significa stare a casa da scuola, quindi alzarsi tardi, studiare meno e per i più fortunati il Natale è anche Settimana bianca.

Ma come ci prepariamo a questo momento? Compriamo!

Compriamo il vestito nuovo per essere belli nei giorni di festa, il regalo costosissimo per i nostri bambini e speriamo che Babbo Natale non sfiguri con il suon dono!

Possiamo però trasformare questo periodo in un’esperienza ricca e formativa per i nostri ragazzi? La risposta è si e per farlo non occorre essere dei buoni cristiani, anzi a ben vedere, non occorre neppure essere cristiani!

Quando la televisione ancora non c’era, per i nostri nonni la progettazione, la costruzione e lo studio dei particolari di un Presepe familiare era un’ottima occasione per parlare di cultura e storia, di morale, e di socialità! Possiamo dire che in quel frangente si dava vita ad un apprendimento personalizzato e finalizzato ad una “educazione” alla scenario_presepetradizione.

Fare il Presepe significa chiamare in campo ed apprendere molte competenze per il bambino, non ultime la fantasia e la micromotricità, ma significa anche imparare piccoli pezzi di storia: come gli antichi mestieri e la diversa quotidianità di quei tempi senza elettricità, senza acqua corrente, senza automobili e senza centri commerciali.

Il Presepe, inoltre, porta con se anche il valore di una buona tradizione, quella di sapere che mamma, papà, i nonni o gli zii trascorreranno “con me bambino” il tempo necessario ad ultimare la creazione.

Il Presepe domestico altro non è che un piccolo scenario evocativo, che può essere costruito con diversi materiali che vanno dalle statuine tradizionali con tanto di carta roccia o può essere fatto con materiali da riciclo come i rotoli della carta igienica e piccoli avanzi di stoffa, oppure fatto di feltro e pannolenci, o ancora con tappi di sughero… L’unico limite è la fantasia!

mestieri_presepeUmberto Lancioni, dell’Associazione amici del Presepe di Bologna ci ricorda, una tradizione nella tradizione bolognese: “una volta, a Bologna, addirittura ogni componente della famiglia si identificava in una statuina del Presepe!”

Se non avete mai fatto un Presepe e a casa vostra e ancora non esiste questa tradizione, non preoccupatevi perché ogni giorno è buono per cominciare.

Credetemi se vi dico che i bambini, una volta diventati adulti ricorderanno di più le tradizioni famigliari piuttosto che i doni, ricorderanno “il giorno pizza”, piuttosto che la macchinina nuova e del Natale ricorderanno il meraviglioso Presepe fatto assieme e non il Cicciobello arrivato in dono!

Albert Einstein diceva “Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe; se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.

Allora che altro è il Natale se non una bellissima storia da raccontare per i non credenti ed un giorno straordinario che vede la nascita del Salvatore per i Cristiani?re-magi

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