broccolo disegnoLui era molto giovane, basso, verde con delle piccole meches bionde ed amava fare dispetti a tutti. Lui era Brock, broccoletto dispettoso!
Brock non riusciva a sopportare l’idea che tutti i bambini lo detestassero, nessun bambino lo voleva mangiare e spesso li sentiva dire:
“No il verde nel piatto non mi piace” oppure… “No
mamma i broccoli no!” o ancor peggio “I broccoli sono la verdura più cattiva che esista e puzza!“.

Così Brock era diventato geloso di tutte le verdure del minestrone della Nonna, perché in particolare le carote erano amate da tutti i bambini e li sentiva sempre lodare: “Grazie mamma che mi hai fatto le carotecosì i miei occhi diventano ancor più belli“, oppure “Le carote mamma sono buonissime anche crude!” o ancor peggio “Mamma mi faresti la torta alle carote?!”.
Brock non riusciva proprio ad accettare questa terribile differenza e andava in giro a fare dispetti a tutti i suoi più improbabili nemici, che invece avrebbero dovuto essere amici.

Un giorno Brock ai avvicinò alla carota la invitò a casa sua: “Ciao, ti va di venire a giocare con me?” La carota colpita dall’invito rispose: “Certo! molto volentieri!”
La carota Ruth pregustava già il momento in cui avrebbero giocato assieme e si chiedeva:
“Chissà che giochi faremo assieme. I Broccoli faranno giochi diversi dalle carote?!.
Arrivata da Brock, Ruth si avvicinò alla porta e quando la aprì le si rovesciò un secchio di vernice verde addosso…. “Ecco adesso anche tu sei diventata verde e nessuno ti vorrà più mangiare!”
Brock si mise a ridere a crepapelle, mentre la povera carota era triste per il comportamento di quello che credeva essere suo amico.
Poi Brock passò al prossimo dispetto ai danni della patata. La patata per Brock era un terribile avversario, i bambini la adoravano in ogni modo: nel purè, al forno, lesse o le più temibili  patatine fritte!
“Ciao patata Tata, ti va di uscire con me?!”
“Mi dispiace, Brock, ma non posso stare alla luce, peggio ancora alla luce del sole!”
“Ma non ti preoccupare, se vuoi aspettiamo che scenda la notte per giocare!”
“ohh Mi piacerebbe molto vedere quello che c’è la fuori… Sarebbe davvero un bel regalo…”
“Beh, allora facciamo così, entra nel mio sacco e quando sarà buio ti chiamerò fuori ed insieme ci divertiremo.” – “Beh io sicuramente!” – sussurra tra se Brock.
Entrato nel sacco Brock decide portare il suo amico in pieno campo aperto con un sole che spaccava le pietre.
“Eccoci siamo arrivati ed è già scesa la notte!” dice Brock a Tata.
“Ma non mi ricordavo facesse tanto caldo qui fuori anche di notte!”
“E’ solo che è estate ed anche alla sera fa molto caldo!”
“Quindi mi fido? posso uscire? Sei sicuro?”
“Sicurissimo!”
E fu cosi che Tata tutta in una volta uscì dal sacco contenta di giocare finalmente con Brock.
Non appena fu fuori, capì di essere stata ingannata, ma era già troppo tardi perché Brock era già andato via e la aveva lasciata da sola nel campo sotto al sole e Tata già cominciava a germogliare.

Dopo tutti i terribili scherzi di Brock, le verdure del minestrone dalla Nonna si riunirono per trovare il modo di fermarlo, ma senza fargli del male.
Dopo la riunione tutte assieme si recarono da Brock che nel frattempo si era nascosto nella parte più remota del frigorifero, perché sapeva di aver fatto degli scherzi cattivi e temeva che si volessero vendicare, rendendogli, come si suol dire “Pan per focaccia“!
Esci Brock, sappiamo che sei li” gridò forte Ruth.
“Sappiamo che ci sei!” continuò Tata
Brock uscì timoroso, pronto ad affrontarli.
A quel punto, Paco il pomodoro che era diventato giallo, sempre a causa di uno scherzo di Brock, avvicinandosi verso Brock gli disse: “Perché tu che hai un colore così bello e brillante mi hai fatto diventare giallo?”
Subito Ruth e tata si avvicinarono dicendo: ” Perché tu che hai la fortuna di poter stare all’aria aperta e far vedere i tuoi bei colori a tutti hai rovinato le nostre siluette e i nostri colori. Noi cresciamo sottoterra e non ci vede mai nessuno è solo dopo che ci hanno
raccolto e lavati che possiamo far vedere come siamo. Adesso nessuno ci vorrà più!”
Era la prima volta che Brock riceveva dei complimenti. “Io bello e brillante?” rimuginava nella sua testa.
Brock non aveva mai pensato al fatto che tutti potessero vederlo mentre fioriva nell’orto e vedendo i suoi amici così tristi e delusi dal suo comportamento, ma non arrabbiati cominciò a piangere disperatamente capendo quello che aveva fatto.

A questo punto, Sacher, la saggia torta al Cioccolato che aveva osservato tutto ciò che era accaduto nel cassetto delle verdure, dalla sua posizione al secondo piano del frigorifero decise di intervenire.
Ragazzi, ragazzi, calma … guardate me … marrone, lucido … non proprio invitante vero?
Lo sapete che il cacao di cui sono fatto è un frutto piccolo, scuro e amarissimo? Senza lo zucchero probabilmente non mi vorrebbe nessuno.
E la ciambella di cui sono fatto? Farina, che è grano macinato, uova e lievito. Il lievito, dico il Lievito è una muffa!
Ciascuno di noi da solo è poco più di niente, che può piacere a pochi o a tanti ma mai a tutti.
E’ solo insieme agli altri ci trasformiamo e diamo il meglio di noi!
Caro Brock il tuo colore e il tuo sapore ti permettono di poter essere mangiato da solo, senza altre verdure hai solo bisogno del sale, che è un cristallo e dell’olio che è prodotto dell’oliva e a volte dell’aceto che è uva schiacciata e lasciata li per tanto tempo! Pensa quanto tempo hai perso a fare dispetti per cercare peggiorare gli altri invece che migliorare te stesso!”

Scese il silenzio … Accidenti Sacher che discorso che ha fatto! Mentre Brock rifletteva silenzioso ed ecco che la germogliata Tata dice “è proprio vero… Brock è davvero spettacolare con il peperoncino Pepper che da solo è davvero piccante e brucia in bocca!”
A questo punto Brock, coi suoi due ciuffi laterali cominciò a spazzolare Ruth, togliendole la vernice di dosso e facendola tornare arancione.
Poi si avvicinò a Tata e solleticandola le eliminò tutti i germogli.
Il più difficile fu Paco, pelle liscia e delicata Brock si è dovuto destreggiare molto per abbracciarlo e farlo arrossire di nuovo.
Brock adesso sapeva cosa fare: “E se ci tuffassimo tutti insieme in padella a fare 4 salti?” Fu così che con un pizzico di sale, la rapida visita di Pepper, e qualche goccio d’olio, anche la piccola Domitilla poté gustare Brock. 

Nel prossimo post ricette verdurose a misura di bimbo 

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